Che fine ha fatto il progetto “Puliamo il tuo quartiere”, annunciato con grande enfasi il 4 febbraio e concluso il 28 maggio di quest'anno? A chiederselo, o meglio a chiederlo all'assessore all'ambiente, Giancarlo Lorenzi con una interrogazione, è il gruppo di opposizione Uniti per cambiare Borgaro: «Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna spiegazione, nessuna data di ripresa. Solo silenzio. Intanto il degrado urbano cresce e i cittadini continuano a pagare un servizio che non vedono».
Spazzamento manuale: previsto, finanziato… ma mai eseguito
Il punto più grave, secondo Elisa Cibrario Romanin, Luigi Spinelli e Mattia Stievano, riguarda lo spazzamento manuale: «Un servizio inserito nel contratto con SETA e regolarmente finanziato con denaro pubblico. Eppure, nei quartieri non si vede da mesi. Marciapiedi coperti di foglie e rifiuti, nessun registro dei passaggi dal 2020 al 2024» e ad ammetterlo è stato lo stesso Lorenzi «L’Amministrazione non dispone di questo registro»
Che in parole povere significa: non c’è alcuna prova che il servizio sia stato svolto. Ma la città paga lo stesso.
Progetti tampone e costi extra sulle spalle dei cittadini
Per correre ai ripari è stata coinvolta la cooperativa Stranaidea, con un progetto finanziato dalla Regione con oltre 82mila euro su un totale di di quasi 93mila e «la differenza la coprono, ancora una volta, i contribuenti.
Interventi utili, ma insufficienti a compensare un servizio ordinario che dovrebbe essere garantito e che invece è completamente assente» dicono.
“Non è colpa dell’autunno: servono risposte, non scuse
Il problema è strutturale. Per questo il gruppo consiliare ha chiesto chiarimenti formali: perché il progetto “Puliamo il tuo quartiere” è stato interrotto; perché lo spazzamento manuale SETA non è operativo; se siano state chieste spiegazioni all’azienda; se manchi personale o se il servizio sia totalmente assente; quali misure immediate verranno adottate per ripristinare la pulizia urbana; se è prevista la ripresa del progetto o un’alternativa; quanto è costata davvero la pulizia straordinaria.
Il rischio, secondo Uniti per cambiare Borgaro è chiaro: «Non vorremmo che “Puliamo il tuo quartiere” sia stato usato come paravento per nascondere l’assenza cronica dello spazzamento manuale. I cittadini meritano strade pulite, non slogan. E soprattutto meritano risposte. Non silenzi».

