Erano da poco passate le 13 di ieri, 18 febbraio, quando la tranquillità dell'Hotel Galnt in corso Garibaldi a Venaria Reale, alle porte di Torino, è stata spezzata da urla improvvise e dal rumore concitato di passi nei corridoi. Una discussione nata per motivi apparentemente futili si è trasformata in pochi istanti in un’aggressione armata.
Protagonisti della vicenda un pensionato torinese di 80 anni, ospite della struttura, e una cameriera sessantenne residente a Caselle. Secondo una prima ricostruzione, tra i due sarebbe scoppiato un acceso diverbio. Parole dure, toni che si alzano, la tensione che cresce fino a superare il limite.
In un attimo, la situazione è degenerata. L’anziano avrebbe afferrato un coltello da cucina e, in preda alla rabbia, avrebbe colpito la donna alle braccia. Un gesto improvviso, violento, che ha gettato nel panico il personale e gli altri presenti nell’albergo.
La cameriera, ferita ma cosciente, è stata immediatamente soccorsa. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 che, dopo le prime cure, l’ha trasportata all’ospedale “Giovanni Bosco” di Torino. Per lei, fortunatamente, solo ferite lievi: i medici le hanno refertato cinque giorni di prognosi.
Nel frattempo sono intervenuti i Carabinieri della Stazione e del Nucleo Radiomobile di Venaria Reale, che hanno bloccato l’uomo e lo hanno arrestato sul posto. Per l’ottantenne sono scattate le manette con l’accusa di tentato omicidio.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Ivrea, che coordina le indagini, l’aggressore è stato tradotto in carcere. Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione la dinamica dei fatti e verificando le cause che hanno portato a un’escalation così violenta per motivi che, almeno inizialmente, sembravano di scarsa rilevanza.
Un episodio che riaccende l’attenzione sui casi di violenza improvvisa e che ha lasciato sotto shock chi, ieri, si trovava all’interno della struttura ricettiva di Venaria Reale.

