Un esercito contro il tricolore: Alfio Caruso racconta i volontari del Papa che tentarono di fermare l’Unità d’Italia

Un esercito contro il tricolore: Alfio Caruso racconta i volontari del Papa che tentarono di fermare l’Unità d’Italia

Nel nuovo libro di Alfio Caruso riemerge la storia poco conosciuta dei volontari pontifici che combatterono contro il processo unitario, tra fede, battaglie e resistenza alla nascita dell’Italia

I MIlle di Pio IX di Alfio Caruso - Diarkos Edizioni 2025 - 252 pagine - 19,00 Euro

Nel processo che condusse all’unificazione italiana non tutti si schierarono sotto il tricolore. Tra il 1860 e il 1870, accanto ai protagonisti del Risorgimento, prese forma un esercito che combatté dalla parte opposta: quello pontificio, chiamato a difendere Pio IX e il potere temporale della Chiesa.

Si trattava di una forza composita e determinata, ben diversa dall’immagine di un gruppo di avventurieri improvvisati. Tra le sue fila figuravano principi, conti e baroni provenienti da tutta Europa, affiancati da volontari tedeschi, olandesi, irlandesi e da numerosi italiani. A unirli era la fede cattolica e l’avversione verso il nuovo Stato, percepito come ostile alla tradizione e dominato da influenze massoniche.

La parabola dell’esercito pontificio si concluse nel 1870, con l’ultima e disperata resistenza di Roma. Mille volontari accorsero per difendere la città, ma la loro determinazione non fu sufficiente: la breccia di Porta Pia sancì la fine del potere temporale e l’ingresso della capitale nello Stato unitario.

Questa vicenda, rimasta ai margini della narrazione ufficiale, è al centro del nuovo libro di Alfio Caruso, giornalista e scrittore che da anni dedica i suoi studi ai momenti meno esplorati della storia italiana. Dopo aver affrontato temi come l’escalation mafiosa, i misteri repubblicani e le battaglie della Seconda guerra mondiale, Caruso rivolge l’attenzione a una pagina ottocentesca segnata da tensioni politiche e contrapposizioni ideali.

«Non erano mercenari qualunque, né semplici avventurieri – scrive Caruso – ma nobili idealisti, soldati di fortuna e combattenti irriducibili. Uniti da una fede che consideravano più forte delle ragioni della politica».

Il volume non si limita a ricostruire le vicende militari, ma restituisce il contesto culturale e religioso in cui nacque l’esercito pontificio, offrendo una chiave di lettura utile per comprendere le contraddizioni che accompagnarono la nascita dell’Italia moderna.

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