IMUN 2026 a Torino: studenti e studentesse diventano delegati ONU e si confrontano sulle grandi sfide globali
Torino al centro della diplomazia giovanile internazionale. Per tre giorni, dal 12 al 14 gennaio, il capoluogo piemontese si è trasformato in una piccola Assemblea delle Nazioni Unite grazie a IMUN – Italian Model United Nations, la più grande simulazione Onu dedicata agli studenti delle scuole superiori italiane.
L’esperienza ha permesso a centinaia di ragazze e ragazzi di vestire i panni dei delegati internazionali, confrontandosi sui grandi temi globali, negoziando posizioni differenti e arrivando alla stesura di risoluzioni condivise. Un esercizio di diplomazia, pensiero critico e public speaking che rappresenta uno dei progetti formativi più innovativi nel panorama educativo italiano.
IMUN 2026 fa tappa a Torino
Torino è una delle città protagoniste dell’edizione 2026 di IMUN, insieme a Milano, Venezia, Roma, Napoli, Bari e Catania. L’appuntamento piemontese si è svolto negli spazi della Città metropolitana di Torino, che anche quest’anno ha ospitato, patrocinato e sostenuto l’iniziativa, confermando il proprio impegno nella promozione delle competenze dei giovani.
IMUN è un evento annuale organizzato da United Network Europa, realtà che sviluppa percorsi di alta formazione basati sul metodo del learning by doing. L’obiettivo è trasformare le conoscenze teoriche in competenze operative, fondamentali per affrontare studi universitari e contesti professionali internazionali.
Durante i lavori, ogni partecipante ha scelto un Paese membro delle Nazioni Unite da rappresentare. Divisi in commissioni, gli studenti hanno analizzato – rigorosamente in lingua inglese – il contesto politico, economico e sociale dei temi assegnati, confrontandosi con gli altri delegati per arrivare a soluzioni condivise.
Focus sulla sanità globale e sulle sfide del futuro
La sessione torinese è stata dedicata in particolare alla simulazione dei lavori dell’Organizzazione mondiale della sanità. Un focus inserito all’interno di un quadro tematico più ampio che comprende sicurezza internazionale, regolamentazione economica globale, impatto delle nuove tecnologie sui diritti umani, ricostruzione delle aree post-conflitto, politiche sanitarie e programmi di formazione scientifica e tecnologica.
Il momento culminante è stato la plenary session, la cerimonia finale che riproduce una seduta ufficiale dell’Assemblea generale Onu, ispirata ai lavori che si svolgono nel celebre Palazzo di Vetro di New York.
Le scuole piemontesi protagoniste
A rendere ancora più significativa la tappa torinese di IMUN 2026 è stata l’ampia partecipazione degli istituti scolastici del territorio. Hanno preso parte alla simulazione studenti e studentesse provenienti da: Liceo Artistico Aldo Passoni di Torino; Liceo Classico Carlo Botta di Ivrea; Liceo Giordano Bruno di Albenga; Istituto di Istruzione Superiore del Cossatese e Valle Strona di Cossato; Istituto Agnelli – Opera Don Bosco di Torino; Istituto di Istruzione Superiore Peano-Pellico di Cuneo; Istituto di Istruzione Superiore Pellati di Nizza Monferrato; Liceo Vittoria – Liceo Europeo di Torino; Liceo Scientifico Umberto I di Torino; Liceo Sant’Anna di Torino; Istituto Santa Caterina Madri Pie di Ovada.
Al termine della simulazione, lo staff board ha individuato il miglior delegato sulla base delle capacità di analisi, negoziazione e intervento in assemblea. Il riconoscimento offre allo studente selezionato la possibilità di proseguire l’esperienza in un contesto internazionale, aprendo le porte a nuove opportunità di crescita personale e accademica.




