Gli autovelox installati sul territorio comunale sono davvero in regola? A porsi la domanda – e a rivolgerla ufficialmente all’Amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Marsaglia – sono i consiglieri, Andrea Fontana e Roberto Turletto (Caselle Futura), che hanno presentato un’interrogazione per fare piena luce sulla questione.
Il focus è in particolare sui due dispositivi posizionati in prossimità dello scalo aeroportuale, in entrambi i sensi di marcia. Secondo i consiglieri, non sarebbe affatto scontato che questi strumenti siano provvisti di tutte le certificazioni previste dalla normativa: approvazione, omologazione e taratura annuale. Requisiti tecnici che, secondo la giurisprudenza più recente, sono tutti obbligatori e la cui assenza può rendere nulle le contravvenzioni emesse.
«Negli ultimi tempi – si legge nell’interrogazione – sono emersi diversi casi nei comuni limitrofi legati alla mancata omologazione degli autovelox, con sanzioni annullate e inevitabili ricadute per le amministrazioni».
Non solo. I consiglieri citano anche una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha sancito l’illegittimità delle multe elevate con dispositivi semplicemente “approvati” ma non omologati, ribadendo la necessità di una procedura tecnica completa.
Ma qual è la differenza? L’omologazione, spiegano, è una verifica tecnica approfondita che certifica che un dispositivo rispetti le prescrizioni regolamentari ed è indispensabile per autorizzare la produzione e l’uso in serie. L’approvazione, invece, si applica a strumenti per i quali non esistono specifiche tecniche definite, e non garantisce le stesse tutele in termini di affidabilità.
Alla luce di queste considerazioni, Fontana e Turletto chiedono se gli autovelox in uso siano effettivamente in possesso della documentazione completa, omologazione compresa e se così non fosse che il Comune si attivi per sanare eventuali irregolarità e tutelarsi da possibili ricorsi e annullamenti.
Una richiesta che punta non solo alla trasparenza, ma anche a prevenire possibili danni economici e reputazionali (come sta avvenendo in questi giorni in Comuni molto vicini a Caselle). E che, probabilmente, farà discutere anche tra i cittadini: quante delle multe prese finora potrebbero essere contestabili?