Sab, 28 Feb, 2026

Torino celebra Rosa Govone, Anna Maria Vietti e Olivia Caramello con lo spettacolo “Un passo in più” alle Rosine

Torino celebra Rosa Govone, Anna Maria Vietti e Olivia Caramello con lo spettacolo “Un passo in più” alle Rosine

Il 14 dicembre alle16 il Polo artistico e culturale Le Rosine di Torino ospiterà Un passo in più, uno spettacolo teatrale dedicato alle grandi donne piemontesi che hanno segnato tre secoli di storia: Rosa Govone, Anna Maria Vietti e Olivia Caramello. Un’occasione unica per scoprire, attraverso il linguaggio del teatro, tre protagoniste del Piemonte che hanno contribuito in modo decisivo all’evoluzione sociale, politica e scientifica del territorio.

Curato dall’attrice e drammaturga Sara D’Amario e dal regista François-Xavier Frantz, l’evento accompagna il pubblico in un viaggio tra Settecento, Novecento e contemporaneità, restituendo la forza e l’attualità del genio femminile piemontese.

Rosa Govone: la pioniera dell’educazione femminile a Torino

Rosa Govone (1706–1776) è la fondatrice dell’Istituto delle Rosine, nato nel 1742 e ancora oggi attivo nel centro di Torino. Figura chiave del Settecento piemontese, dedicò la vita all’educazione delle giovani e alla promozione del ruolo delle donne nella società. La scelta di svolgere l’evento proprio alle Rosine è un omaggio al suo lascito sociale e culturale.

Anna Maria Vietti: una vita al servizio della comunità

Anna Maria Vietti (1923–2017), tre volte sindaca di Lanzo Torinese, è stata una delle protagoniste della politica sociale piemontese. Impegnata nella sanità pubblica e nella tutela della salute mentale, rappresenta un modello di leadership femminile basato su integrità, umanità e visione democratica. Il nipote Michele Vietti ne ricorda l’eredità come un patrimonio prezioso per il Piemonte di oggi.

Olivia Caramello: la matematica piemontese che connette scienza e futuro

Olivia Caramello (1984), scienziata di fama internazionale nata a Mondovì, oggi docente all’Università dell’Insubria e fondatrice dell’Istituto Grothendieck, sarà presente all’evento per condividere con il pubblico la sua esperienza. Le sue ricerche aprono nuove frontiere nella matematica contemporanea, con potenziali ricadute su informatica, intelligenza artificiale e teorie della mente.

Un passo in più vuole promuovere una nuova narrazione della storia femminile piemontese, valorizzando figure che hanno innovato scuola, politica e scienza. «L’iniziativa offre un’occasione di riflessione su emancipazione, educazione e comunità», afferma D’Amario.
Il direttore delle Rosine, Massimo Striglia, sottolinea come l’evento contribuisca a «rinnovare l’immagine inclusiva del Piemonte attraverso le sue eccellenze femminili».

L’appuntamento ha anche una dimensione solidale: l’ingresso è a offerta libera a favore del Punto di Ascolto per Donne in Difficoltà, che offre percorsi gratuiti con una psicoterapeuta. Un modo concreto per trasformare la memoria delle grandi donne del passato in supporto per quelle del presente.

Lo spettacolo è prenotabile via e-mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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