Ven, 4 Apr, 2025

Ponte Preti e Ponte di Castiglione: la concordia istituzionale fa la differenza. Visita del Sottosegretario, Ferrante

Venerdì 14 marzo è stata una giornata cruciale per il futuro del ponte Preti di Strambinello e del ponte di Castiglione Torinese. Il Sottosegretario alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili, Tullio Ferrante, accompagnato dal presidente della Commissione Viabilità e Trasporti regionale Mauro Fava, dai sindaci dei comuni interessati e dal vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha effettuato un sopralluogo per valutare direttamente le condizioni critiche delle due infrastrutture.

L’incontro fa seguito all’approvazione dell’emendamento presentato dal senatore Roberto Rosso nel “Decreto Milleproroghe”, che ha portato alla proroga fino al 31 dicembre 2025 dell’utilizzo delle risorse previste dal “Decreto Ponti”. Questi fondi sono destinati alla messa in sicurezza dei ponti esistenti e alla realizzazione di nuove infrastrutture strategiche per la viabilità locale.

Un impegno condiviso per il territorio

L’iniziativa, promossa dagli esponenti di Forza Italia, è nata dalla necessità di sensibilizzare il Governo sulla rilevanza di queste opere per l’intero Canavese e la collina torinese. Il sopralluogo è stata l’occasione per evidenziare la situazione attuale e accelerare i processi di intervento.

«Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo – ha detto Fava - Il nostro obiettivo non è cercare colpevoli, ma garantire che questi interventi fondamentali vengano realizzati per il bene del nostro territorio e delle future generazioni». 

Un iter complesso e sfide economiche

Dopo il sopralluogo al ponte Preti,  Suppo ha ripercorso le tappe della progettazione del nuovo ponte, evidenziando come il preventivo iniziale di 19,5 milioni di euro sia lievitato fino a 25,5 milioni.

«La pandemia e l'aumento dei costi dei materiali, causato dalle tensioni internazionali, hanno inciso negativamente sull'iter di progettazione e appalto - ha spiegato -. Già nel 2022, quando la Città metropolitana aveva presentato un progetto preliminare al Ministero, gli uffici tecnici avevano stimato un incremento dei costi pari a 4 milioni di euro. A complicare ulteriormente la situazione, la Sp 565 Pedemontana e il ponte Preti sono stati reintegrati nel demanio Anas, che ha richiesto una modifica nella progettazione: la nuova infrastruttura sarà realizzata in acciaio anziché in cemento armato, con un ulteriore aumento dei costi». 

Una proroga strategica e una task force dedicata

La proroga per l'indizione delle gare d'appalto è frutto di un impegno congiunto tra le forze politiche, come sottolineato da Suppo, che ha accolto con favore la presenza del Sottosegretario Ferrante, in attesa del parere positivo del Ministero previsto per l'11 aprile.

Per far fronte alle sfide progettuali e amministrative, la Città metropolitana ha stanziato 800.000 euro di fondi propri per avviare la progettazione, collaborando strettamente con gli amministratori locali per individuare soluzioni condivise. Inoltre, è stata istituita una task force tecnica e politica per monitorare l'intero processo, dalla progettazione alla gestione delle gare d'appalto.

L'aumento dei costi per la realizzazione dei ponti di Strambinello e Castiglione ha imposto una riflessione sulla redistribuzione delle risorse. Di conseguenza, si è deciso di optare per la manutenzione straordinaria del ponte sul Po a Carignano, la cui progettazione avrebbe richiesto tempi più lunghi a causa della necessità di un confronto con l'AIPO.

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