Dopo anni di attese, rinvii e polemiche, per il Canavese arriva una svolta concreta: l’elettrificazione della linea ferroviaria Rivarolo-Pont Pont Canavesesarà completata entro il 2026. Un traguardo che segna il ritorno a una prospettiva di mobilità moderna e sostenibile per il territorio.
L’annuncio è stato ufficializzato al termine dell’incontro di aggiornamento tenutosi al Palazzo della Regione, alla presenza dell’assessore ai Trasporti Marco Gabusi, dei rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e dei sindaci dei Comuni interessati dal passaggio della tratta.
A commentare l’esito del tavolo istituzionale è stata la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Paola Antonetto, che ha definito la conferma delle tempistiche «un’ottima notizia per il territorio. La conclusione dei lavori entro il 2026 rappresenta un passaggio decisivo per rilanciare il servizio ferroviario in una veste moderna, efficiente e soprattutto sostenibile».
La linea ferroviaria Rivarolo-Pont è considerata strategica per il collegamento tra il Canavese e Torino. Negli ultimi anni il servizio è stato sostituito da autobus, soluzione che – secondo la consigliera di FdI – non può rappresentare una risposta strutturale nel lungo periodo.
«I bus non possono essere una soluzione definitiva, sia per i tempi di percorrenza sia per la congestione del traffico, in particolare nelle ore di punta. Il ritorno del treno, per di più elettrico, potrà incentivare molti utenti a lasciare l’auto privata» aggiunge Antonetto.
L’obiettivo è quindi duplice: migliorare la qualità del trasporto pubblico e ridurre traffico ed emissioni, in linea con le politiche di mobilità sostenibile promosse a livello regionale e nazionale.
Un servizio ferroviario più rapido ed efficiente non significa soltanto ridurre i tempi di percorrenza per studenti e pendolari, ma può incidere in modo concreto sulle prospettive di crescita dell’intero territorio. Il potenziamento della linea, infatti, renderebbe più agevole l’accesso al Parco Nazionale del Gran Paradiso, con ricadute positive soprattutto sul turismo estivo e sulle attività legate all’accoglienza e alla ristorazione.
Allo stesso tempo, collegamenti più veloci e affidabili con Torino contribuirebbero a rafforzare l’attrattività dei Comuni del Canavese, rendendoli più competitivi sia dal punto di vista residenziale sia sotto il profilo economico. Una mobilità moderna e ben organizzata rappresenta infatti un fattore determinante per chi sceglie dove vivere o investire.
«Più servizi sono presenti su un territorio, maggiore è la sua capacità di attrarre nuovi residenti e investimenti» ha sottolineato la consigliera, rimarcando come infrastrutture efficienti e sostenibili possano diventare una leva strategica per lo sviluppo locale.
Passaggi a livello: il nodo da risolvere
Tra le criticità ancora aperte figura l’elevato numero di passaggi a livello lungo la linea. Un aspetto che incide direttamente sulla velocità commerciale dei treni e sulla viabilità locale. La Regione, in collaborazione con i Comuni interessati, sta lavorando a un piano di soppressione dei passaggi a livello per migliorare la fluidità del servizio ferroviario.
Parallelamente, resta centrale il tema della sincronizzazione tecnologica dei passaggi a livello che rimarranno attivi. Un adeguamento fondamentale per evitare chiusure prolungate e disagi alla circolazione stradale.
RFI ha presentato una proposta che prevede un ulteriore investimento nel corso del prossimo anno, finalizzato a risolvere definitivamente questa criticità.
Con il completamento dei lavori previsto entro il 2026, il Canavese potrà finalmente contare su un servizio ferroviario più moderno, sostenibile ed efficiente. L’introduzione di treni elettrici consentirà di ridurre l’impatto ambientale della tratta, migliorando al tempo stesso comfort e affidabilità del servizio.
I benefici si tradurranno anche in tempi di percorrenza più contenuti e in una minore congestione stradale, soprattutto nelle fasce orarie di punta, quando il traffico verso Torino mette a dura prova la viabilità locale. Una linea rinnovata permetterà inoltre una migliore integrazione con il sistema ferroviario piemontese, rafforzando i collegamenti e rendendo più semplice l’interscambio con altre tratte regionali.
L’elettrificazione della Rivarolo-Pont si configura dunque come un intervento infrastrutturale strategico per il territorio: non solo un miglioramento della mobilità quotidiana di studenti e lavoratori, ma un investimento capace di incidere sulla competitività, sull’attrattività e, più in generale, sulla qualità della vita dell’intero Canavese.

