Buon cibo fa buon sangue...specie per l'anemia. La dieta giusta e facile per tenerla sotto controllo

Buon cibo fa buon sangue...specie per l'anemia. La dieta giusta e facile per tenerla sotto controllo

L'anemia è una condizione caratterizzata da una riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue, spesso associata a una diminuzione del numero dei globuli rossi. Questa situazione comporta un ridotto trasporto di ossigeno ai tessuti e può provocare sintomi come stanchezza, debolezza, pallore, fiato corto e difficoltà di concentrazione.

Le cause dell'anemia possono essere molteplici: perdita di sangue, ridotta produzione di globuli rossi, aumentata distruzione degli eritrociti oppure carenze nutrizionali. Tra queste ultime, la più comune è la carenza di ferro, responsabile dell'anemia sideropenica, la forma più diffusa a livello mondiale.

Non tutte le forme di anemia possono essere corrette con l'alimentazione. Esistono infatti anemie dovute a patologie croniche, insufficienza renale, malattie infiammatorie intestinali, disturbi ematologici o condizioni genetiche che richiedono una diagnosi e un trattamento specifici. Tuttavia, quando la causa è una carenza nutrizionale, una dieta adeguata rappresenta un valido supporto alla terapia prescritta dal medico.

Cosa mangiare in caso di anemia

Seguire una corretta alimentazione per l'anemia significa scegliere alimenti ricchi di ferro e abbinarli a nutrienti che ne favoriscono l'assorbimento.

Alimenti ricchi di ferro

Il ferro presente negli alimenti si distingue in due forme:

  • ferro eme, contenuto negli alimenti di origine animale e facilmente assorbibile;
  • ferro non eme, presente negli alimenti vegetali, il cui assorbimento è inferiore ma può essere migliorato con alcuni accorgimenti.

Tra gli alimenti più ricchi di ferro troviamo: carne bovina magra; tacchino e pollo; fegato (da consumare con moderazione); molluschi come vongole e cozze; pesce, tra cui tonno, sgombro e salmone; legumi (lenticchie, ceci, fagioli); spinaci, bietole e altre verdure a foglia verde; frutta secca e semi oleosi.

La vitamina C migliora significativamente l'assorbimento del ferro di origine vegetale. Per questo motivo è consigliabile associare ai pasti: succo di limone; arance; kiwi; fragole; peperoni; pomodori.

Ad esempio, condire un'insalata di legumi con succo di limone oppure accompagnare un secondo piatto con un contorno ricco di vitamina C può favorire una migliore assimilazione del ferro.

Le vitamine utili contro l'anemia

Oltre al ferro, anche altri nutrienti sono importanti per la normale produzione dei globuli rossi.

La vitamina B12 è fondamentale per la formazione dei globuli rossi e per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Le principali fonti alimentari sono: carne; pesce; molluschi; uova; latte e derivati.

Le persone che seguono una dieta vegana possono necessitare di un'integrazione, sempre sotto controllo medico.

L'acido folico contribuisce alla produzione delle cellule del sangue. È presente soprattutto in: broccoli; cavoli; spinaci; asparagi; legumi; agrumi.

Durante la gravidanza il fabbisogno aumenta ed è spesso raccomandata una supplementazione per prevenire difetti del tubo neurale del feto.

Anche la vitamina A partecipa al metabolismo del ferro. Si trova in: carote; zucca; albicocche; verdure di colore verde intenso; tuorlo d'uovo; fegato.

Gli abbinamenti che favoriscono l'assorbimento del ferro

Alcuni semplici accorgimenti possono aumentare la quantità di ferro realmente assorbita dall'organismo.

Sono consigliati, ad esempio:

  • spinaci con succo di limone;
  • lenticchie con peperoni;
  • ceci con pomodori freschi;
  • vongole accompagnate da insalata di agrumi;
  • legumi con kiwi come frutta di fine pasto.

Anche l'utilizzo di erbe aromatiche può favorire la digestione e contribuire indirettamente all'assorbimento dei nutrienti.

Cosa evitare se si soffre di anemia

Esistono alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro se consumati nello stesso pasto.

È consigliabile limitare o distanziare: tè; caffè; vino; cioccolato fondente in grandi quantità.

Anche alimenti molto ricchi di calcio, come latte e formaggi, possono interferire con l'assorbimento del ferro se assunti contemporaneamente a un pasto particolarmente ricco di questo minerale.

Per esempio, è preferibile evitare di accompagnare un pasto ricco di carne o legumi con abbondanti quantità di latticini.

Quando rivolgersi al medico

La dieta rappresenta un importante alleato nella prevenzione e nel trattamento dell'anemia da carenza di ferro, ma non sostituisce una diagnosi medica.

In presenza di sintomi come stanchezza persistente, pallore, affanno o capogiri è importante eseguire gli esami del sangue e individuare la causa dell'anemia. Solo il medico potrà stabilire se sia sufficiente correggere l'alimentazione oppure se sia necessario ricorrere a integratori di ferro o ad altre terapie specifiche.

Una corretta alimentazione, associata a uno stile di vita sano e ai controlli medici indicati, rappresenta il modo più efficace per mantenere adeguati i livelli di ferro e favorire il benessere dell'organismo. 

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Non Solo Contro

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