Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato, insieme alla Legge di Stabilità, un emendamento che rafforza in modo significativo le politiche sanitarie dedicate ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA). Il provvedimento, a prima firma di Silvio Magliano, capogruppo della Lista Civica Cirio Presidente, prevede uno stanziamento di 300mila euro all’anno per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028, per un totale di 900mila euro.
Risorse per prevenzione e trattamento dei disturbi alimentari
Le risorse andranno a incrementare la dotazione del Fondo regionale per i disturbi della nutrizione, con l’obiettivo di potenziare prevenzione, diagnosi e cura, oltre al sostegno alle famiglie dei pazienti. Un intervento ritenuto strategico alla luce dei dati che segnalano una crescita allarmante dei DNA, soprattutto tra i giovani.
«Con questi fondi – commenta Magliano – dedicati alla prevenzione e alla cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e al sostegno delle famiglie, si conferma l’attenzione verso giovani donne e giovani uomini colpiti da un disagio spesso nascosto ma con ripercussioni profonde su chi ne soffre e su chi gli è vicino».
Oltre 28mila persone coinvolte in Piemonte
Secondo le stime, in Regione Piemonte i disturbi della nutrizione colpiscono oltre 28mila persone, con un aumento del 112% nel periodo post-pandemico. Patologie che, oltre alla diffusione crescente, presentano criticità nella diagnosi precoce, rendendo ancora più urgente l’investimento in programmi di prevenzione e sensibilizzazione.
«Sono grato ai colleghi di Gruppo e di Maggioranza che hanno condiviso questa priorità – aggiunge Magliano –. Continueremo a impegnarci per sostenere iniziative di prevenzione e percorsi di cura adeguati per patologie complesse e spesso sottovalutate».
Un segnale politico e sanitario
L’approvazione dell’emendamento rappresenta un segnale politico chiaro: la salute mentale e i disturbi alimentari entrano stabilmente tra le priorità dell’agenda regionale. Un passo importante per rafforzare la rete di servizi sul territorio e offrire risposte concrete a pazienti e famiglie.

