Il nome Ninfa deriva da un tempio di epoca romana costruito nei pressi dell’attuale giardino e dedicato Ninfa faceva parte di un più vasto territorio chiamato Campagna e Marittima. Nel VIII secolo entrò a far parte dell’amministrazione pontificia ed ebbe un ruolo strategico per la presenza della via pedemontana che permetteva di recarsi al sud evitando la Via Appia spesso impaludata.
Questo sorprendente angolo naturalistico si trova a Cisterna di Latina ai piedi dei monti Lepini Quello che oggi è "solo" un giardino, un tempo era una meravigliosa cittadina, alla quale toccò una sorte piuttosto tormentata: venne distrutta numerose volte a causa di contrasti tra le varie casate e la malaria finì per portarla in rovina. Alla fine dell'Ottocento la dinastia dei Caetani acquisto i terreni per assestarli e piantare i primi alberi, rose e lavande, arrivando a creare quello stile romantico che a tutt'oggi caratterizza il Giardino di Ninfa.
I resti della città e i ruscelli del fiume Ninfa che scorrono lungo tutto il percorso rendono questo habitat ancora più fiabesco. La sensazione che si prova è quella di essere entrati nella tela di un quadro. Ci sono numerose specie vegetali provenienti da tutto il mondo, questo grazie ad un microclima favorevole: il giardino di Ninfa è protetto al nord dalle montagne di Norma, mentre il fiume che scorre lungo tutto il percorso è un regolatore termico. 1.300 sono le specie di piante presenti tra cui numerose varietà di magnolie, felci, rose sarmentose, betulle, iris acquatici e aceri giapponesi, un gigantesco bambuseto, hydrangee, clematidi, hosta, gunnera manicata, glicini, taxodium; a primavera la fioritura dei ciliegi ornamentali crea una atmosfera fiabesca.
Il periodo migliore per la visita è la primavera, anche se l'autunno riserva colori e riflessi incredibili. Al suo interno è vietato fare pic-nic, raccogliere fiori o frutti, muoversi senza le guide.
ll giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale della Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelarlo. E un giardino all'inglese di circa 8 ettari, uno dei più belli e romantici del mondo, secondo il New York Times. Ho avuto la fortuna di vederlo nelle ore del mattino e al tramonto, dà il meglio di sè in entrambi i casi, luci ed ombre attraverso gli alberi, riflessi nei corsi d'acqua che lo attraversano in più parti, una magia cui è difficile sottrarsi, mi sento di affermare che è un luogo, che come molti altri, andrebbe visto almeno una volta nella vita.

