Lun, 13 Apr, 2026

Chiusura Decathlon Borgo Filadelfia a Torino, rischio per 8 lavoratori: il Pd chiede l’intervento urgente della Regione

Chiusura Decathlon Borgo Filadelfia a Torino, rischio per 8 lavoratori: il Pd chiede l’intervento urgente della Regione

La chiusura del punto vendita Decathlon di Borgo Filadelfia, a Torino, riaccende il dibattito sulle ricadute occupazionali delle strategie della grande distribuzione. Lo store, inaugurato nell’ottobre 2024, abbasserà le serrande il 31 marzo, a meno di due anni dall’apertura.

Secondo quanto reso noto, sono otto i lavoratori coinvolti. L’azienda avrebbe manifestato disponibilità alla ricollocazione presso altri punti vendita del gruppo, ma sul tema interviene la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale chiedendo un intervento immediato della Giunta: «La Regione non può limitarsi ad assistere: deve attivarsi subito per tutelare i lavoratori e garantire una prospettiva concreta all’area».

Grande distribuzione e territori: effetti locali di strategie globali

Il caso del punto vendita Decathlon di via Filadelfia si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione delle reti commerciali da parte delle multinazionali, orientate a logiche di efficienza e ottimizzazione dei costi su scala globale.

Secondo Pompeo, tuttavia «gli effetti ricadono sui territori, sui lavoratori e sulle comunità locali» con un impatto diretto non solo sull’occupazione ma anche sull’equilibrio economico dei quartieri periferici e semicentrali.

Borgo Filadelfia, area già considerata fragile sotto il profilo commerciale, rischia di subire un ulteriore impoverimento, con possibili ripercussioni sulla qualità della vita dei residenti e sull’indotto locale.

Quali misure per salvare i posti di lavoro?

Con l’interrogazione presentata in Consiglio regionale, la consigliera Pd chiede all’assessore competente, Elena Chiorino, quali azioni concrete la Regione Piemonte intenda adottare.

Le richieste si articolano su due direttrici principali: verifica e facilitazione della ricollocazione dei dipendenti presso altri punti vendita del gruppo; attivazione di strumenti regionali per la continuità occupazionale e produttiva del sito di via Filadelfia. L’obiettivo è evitare che la chiusura si traduca in una perdita definitiva di posti di lavoro e in un’area commerciale dismessa, scenario che aggraverebbe la desertificazione commerciale urbana.

Il tema richiama la necessità di rafforzare le politiche attive del lavoro e il monitoraggio delle dinamiche della grande distribuzione. In un contesto economico caratterizzato da trasformazioni rapide nei modelli di consumo e nella distribuzione fisica, la gestione delle transizioni occupazionali diventa cruciale.

«La tutela del lavoro e la vitalità dei quartieri devono tornare al centro dell’agenda regionale» conclude Pompeo, sollecitando risposte rapide e impegni concreti.

La partita, ora, si gioca sul piano istituzionale: tempi e modalità di intervento della Regione saranno determinanti per garantire certezza occupazionale agli otto lavoratori coinvolti e una nuova prospettiva economica per l’area di Borgo Filadelfia. 

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