Torino Compassionate City: il welfare di comunità che trasforma la cura in responsabilità collettiva
Torino accelera verso un nuovo modello di welfare urbano e inclusivo: una città capace di prendersi cura delle fragilità, dalla malattia al lutto, coinvolgendo cittadini, istituzioni e reti sociali. È questo il cuore del progetto Torino Compassionate City, che il 16 aprile compie una tappa cruciale con l’evento pubblico “Costruire una Compassionate City. La roadmap del progetto a Torino”, ospitato al Circolo dei lettori e delle lettrici.
Dopo il riconoscimento ufficiale ottenuto nel novembre 2025 dal Public Health Palliative Care International (PHPCI), Torino si conferma tra le città italiane pioniera di un approccio innovativo alla salute pubblica: non più solo assistenza sanitaria, ma una rete sociale diffusa che rende ogni cittadino parte attiva nella cura delle persone più vulnerabili.
Una città che cura: il modello sociale delle Compassionate Cities
Il concetto di Compassionate City nasce da una visione che supera i confini tradizionali della medicina e delle cure palliative, per entrare nel tessuto quotidiano della vita urbana. L’obiettivo è costruire comunità capaci di sostenere chi affronta malattie gravi, il fine vita o il lutto, contrastando isolamento e marginalità sociale.
Promosso dalla Fondazione FARO e dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, insieme alla Città di Torino, il progetto punta a creare una rete di solidarietà permanente, fondata sulla collaborazione tra enti pubblici, terzo settore, scuole, associazioni, quartieri e cittadini.
In una società sempre più frammentata, il valore sociale dell’iniziativa è evidente: ricostruire legami, rafforzare la coesione e restituire centralità alla prossimità umana.
Confronto nazionale tra esperti, amministratori e territori
La giornata di studio del 16 aprile rappresenta un momento chiave per definire la roadmap torinese. Ad aprire i lavori saranno Luigi Stella, direttore generale della Fondazione FARO, Gianmarco Sala, direttore generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Carlo Picco della Fondazione Compagnia di San Paolo e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
Tra gli ospiti internazionali spicca Allan Kellehear, docente di End-of-Life Care alla Northumbria University di Newcastle, tra i principali teorici mondiali delle Compassionate Cities, che illustrerà in collegamento le migliori esperienze anglosassoni.
Seguiranno gli interventi dei rappresentanti delle principali associazioni italiane di cure palliative, che approfondiranno il passaggio culturale da una cura esclusivamente clinica a una presa in carico sociale e comunitaria.
Da Reggio Emilia a Lodi, reti solidali già in azione
Uno degli aspetti più concreti dell’incontro sarà il confronto con esperienze già avviate in altre città italiane. Reggio Emilia, Lodi, Novara e Pordenone porteranno esempi di caring community già operative, dimostrando come il modello possa tradursi in azioni quotidiane: vicinato solidale, reti di volontariato, sostegno alle famiglie, accompagnamento nel lutto.
Torino, attraverso il contributo della filosofa e tanatologa Marina Sozzi, presenterà invece il percorso partecipativo già in corso, che coinvolge stakeholder locali, associazioni civiche e realtà territoriali nella definizione condivisa del progetto.
Welfare urbano e partecipazione: la sfida culturale di Torino
Il passaggio decisivo non riguarda solo l’organizzazione dei servizi, ma il cambiamento culturale: fare della fragilità una questione collettiva e non privata. La tavola rotonda dedicata agli attori locali metterà al centro proprio questo tema, con la partecipazione di amministratori, operatori culturali e rappresentanti del tessuto economico e sociale torinese.
Tra i relatori figurano anche lo scrittore Giuseppe Culicchia, Jacopo Rosatelli, assessore al Welfare del Comune di Torino, e Guido Bolatto della Camera di commercio di Torino.
L’obiettivo finale è ambizioso: trasformare Torino in un laboratorio nazionale di innovazione sociale, dove la salute pubblica diventa una responsabilità condivisa e diffusa.
L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata.
Costruire una Compassionate City – La roadmap del progetto a Torino
📍 Circolo dei lettori e delle lettrici, Circolo dei lettori
📅 16 aprile 2026
🕤 Ore 9.30 – 16.30
Torino lancia così una sfida che parla a tutte le città italiane: costruire comunità più umane, inclusive e capaci di non lasciare solo nessuno nei momenti più fragili della vita.




