Venerdì 2 febbraio ci sarà Susanna Maruffi, presidente ANED e il 25 e 26 marzo la scuola ospiterà Franco Perlasca
Ancora una volta, l’Istituto Comprensivo di Borgaro, diretto da Lucrezia Russo, in occasione della ricorrenza della Giorno della Memoria, ha dimostrato di essere all’altezza del suo impegno didattico e formativo, proponendo agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado attività di sensibilizzazione sul tema, per commemorare tutte le vittime della Shoah.
Martedì 23 gennaio, le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno incontrato, Davide Aimonetto, storico e giornalista, graduate presso l’International “School for Holocaust Studies” Yad Vashem di Gerusalemme, che ha affrontato il tema "1938: scuola e Leggi razziali in Italia”.
Gli alunni, hanno dimostrato di essere molto interessati all’argomento ed hanno partecipato attivamente all’incontro, ponendo varie domande al relatore che da anni collabora con la scuola borgarese. Venerdì scorso, tutte le classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, alle 8,45 hanno osservato un minuto di silenzio, per ricordare le vittime della Shoah.
Infine, venerdì 2 febbraio, le classi quinte della scuola primaria avranno modo di incontrare Susanna Maruffi, figlia di un sopravvissuto ai campi di sterminio, presidente dell'ANED (Associazione nazionale ex deportati). Il tema dell’incontro sarà “I disegni di Terezin”, una collezione di disegni e poesie realizzati dai bambini del campo di concentramento di Terezin.
Il 25 e il 26 marzo, invece, le classi terze della scuola secondaria di primo grado avranno l'onore di incontrare Franco Perlasca, figlio di Giorgio Perlasca, che salvò la vita di oltre cinquemila ebrei strappandoli alla deportazione nazista. Il nome di Giorgio Perlasca si trova a Gerusalemme, tra i Giusti fra le Nazioni e un albero a suo ricordo è piantato sulle colline che circondano il Museo dello Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah che ha anche il compito di ricordare i Giusti fra le Nazioni, che rischiarono le loro vite per aiutare gli ebrei durante la Shoah, facendo nella loro vita la scelta giusta, cioè quella della difesa della dignità di ogni essere umano, anche a rischio della loro vita.





