Sapete qual è il farmaco più potente, economico e sottoutilizzato? Spoiler, si tratta dello sport.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni euro investito in attività fisica può generare fino a 15 euro di risparmio in spese sanitarie. Questo dato, spesso citato in ambito di sanità pubblica, riflette un principio semplice ma potente: muoversi migliora la salute, riduce le malattie e fa risparmiare denaro al singolo e alla collettività.
Eppure, nonostante le prove schiaccianti, oltre il 25% degli adulti nel mondo è fisicamente inattivo. In Italia, i dati dell’ISS stimano che quasi la metà della popolazione adulta non raggiunge i livelli minimi di attività raccomandati. Una vera pandemia silenziosa. L’attività aerobica e qualunque esercizio aumenta la frequenza cardiaca e respiratoria in modo sostenuto. Camminare a passo svelto, correre, andare in bicicletta, nuotare, ballare, fare ginnastica: sono tutti esempi validi. A differenza di quella anaerobica (più intensa e breve), l’attività aerobica agisce in modo diretto sul sistema cardiovascolare e sul metabolismo.
Quante volte a settimana? Le principali organizzazioni sanitarie OMS e CDC (Centers for Disease Control and Prevention) concordano: 150-300 minuti a settimana di attività fisica aerobica moderata oppure 75-150 minuti a settimana di attività vigorosa oppure una combinazione delle due. Idealmente, almeno 30 minuti al giorno per 5 giorni a settimana, anche suddivisi in blocchi da 10-15 minuti. A questi si raccomanda di aggiungere esercizi di forza muscolare almeno 2 volte a settimana.
Non serve diventare maratoneti: bastano 30 minuti al giorno di camminata veloce per ottenere benefici misurabili. I benefici sono scientificamente dimostrati e non solo cardiovascolari, ma anche oncologici.
Il movimento riduce la pressione arteriosa, aumenta il colesterolo HDL ("buono") e abbassa i trigliceridi, migliora la sensibilità all’insulina, riduce il rischio di infarto, ictus, scompenso cardiaco e riduce il rischio di almeno 13 tipi di tumore, tra cui colon, mammella, endometrio, fegato e polmone.
Lo sport inoltre migliora la memoria e le funzioni cognitive, riduce il rischio di demenza, Alzheimer e depressione, migliora la qualità del sonno, l’equilibrio, la forza e l’autonomia nell’età avanzata e potenzia l’umore grazie alla produzione di endorfine. Ogni ora di attività fisica regolare può aumentare l’aspettativa di vita di circa 2 ore.
Iniziare è la parte più difficile. Ma la buona notizia è che ogni passo conta. Anche modesti aumenti dell’attività fisica producono benefici, soprattutto se si parte da una condizione di inattività. Cominciate con 10 minuti al giorno di camminata a passo sostenuto, preferite le scale invece dell’ascensore, scendete una fermata prima con l’autobus, usate una app o uno smartwatch per contare i passi (obiettivo: 7000-10.000 al giorno), cercate un’attività che vi piace e coinvolgete un amico, un familiare o un gruppo.
L’attività fisica regolare è uno degli interventi di salute pubblica più efficaci, ma anche il più trascurato. Non costa quasi nulla, non richiede ricetta, non ha controindicazioni significative. Fare attività fisica non è un lusso né una perdita di tempo: è una strategia preventiva, terapeutica e riabilitativa, adatta a tutte le età. In una società in cui le cure mediche diventano sempre più costose, la prevenzione attraverso il movimento è la più potente forma di medicina sostenibile.
La partita del cuore che si è svolta domenica scorsa a Mappano che ha visto coinvolte 4 formazioni, quella del Comune di Mappano capitanata dal sindaco Francesco Grassi, quella dei Medici di Famiglia e degli specialisti, quella dei Commercianti ed una rappresentativa della Mappanese, è servita pertanto per dare il buon esempio ed ha permesso inoltre di raccogliere ben 1.600 euro destinati alla Caritas locale.