Una patologia, come per gli esseri umani, che se non curata può portare alla cecità
Una delle cause più frequenti di cecità è una patologia comune ad umani e animali domestici: la cataratta.
La sua insorgenza compromette in modo più o meno grave la vista del paziente affetto, per questo è opportuno consultare un veterinario competente per accertarne natura ed operabilità; in moltissimi casi la cataratta è trattabile.
La cataratta, negli esseri umani quanto negli altri animali, consiste nell’opacizzazione, più o meno diffusa, del cristallino all’interno dell’occhio. Il cristallino, semplificando, è una lente trasparente posizionata dietro l’iride che permette di mettere a fuoco le immagini sulla retina. Questa opacizzazione si distingue per stadio di avanzamento (“incipiente” nel suo stadio iniziale, “matura” o “ipermatura” negli stadi avanzati), per posizione e per aspetto. È importante sapere che con l’avanzare dell’età il cristallino è portato ad un addensamento fisiologico nella sua parte centrale, chiamato nucleosclerosi, che si presenta come un riflesso nero-bluastro negli occhi del soggetto. La nucleosclerosi è diversa dalla cataratta ed è semplicemente un segno dovuto all’età che avanza.
Nei cani anziani compare solitamente dopo i 7-8 anni, mentre nei gatti intorno ai 12-13 anni. Quando, al contrario, il cane o il gatto presentano una opacizzazione biancastra all’interno dell’occhio, vi raccomandiamo di portare il prima possibile l’animale dal veterinario per una visita più approfondita: la cataratta infatti, se non opportunamente trattata, può causare una diminuzione della vista, fino alla cecità, ma anche determinare infiammazioni intraoculari (uveite) che a loro volta potrebbero degenerare in glaucoma.
Le cause della comparsa di cataratta
Cause ereditarie e/o congenite: nel corredo cromosomico di molte razze di cani e gatti possono essere presenti i geni responsabili dello sviluppo della cataratta, che potrebbero presentarsi in momenti diversi della vita dell’animale. Alcune tipologie possono essere addirittura congenite, cioè essere presenti fin dalla nascita; pertanto è opportuno intervenire tempestivamente e curare la patologia permettendo alla retina di svilupparsi.
Cause metaboliche: in questi casi la comparsa di cataratta è direttamente associata alla presenza nel cane o nel gatto di diabete mellito o altre patologie metaboliche
Cause traumatiche: un trauma oculare diretto (come un corpo estraneo nell’occhio) o indiretto (un trauma cranico) agli occhi del vostro animale domestico potrebbe causare la comparsa di cataratta, anche a distanza di tempo dal trauma. L’unico rimedio possibile è di tipo chirurgico.
L’intervento viene effettuato in anestesia generale e prevede l’utilizzo di ultrasuoni che frammentano la cataratta permettendo l’asportazione del cristallino, successivamente sostituito con una lente artificiale capace di risolvere il problema in via definitiva. Durante il periodo pre e post operatorio, l’animale dovrà essere sottoposto a delle cure farmacologiche attraverso specifici colliri e/o compresse. Inoltre, dopo l’intervento, dovrà indossare per circa 2 settimane un collare elisabettiano.
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