L'esperimento è andato bene e il riscontro non è mancato. Così Coldiretti Torino, attraverso l’associazione Agrimercato, e il Comune di San Francesco al Campo hanno rinnovato l’accordo per il mercato dei produttori di Campagna Amica inaugurato a metà settembre, che sarà garantito fino al 31 dicembre.
Tutti i giovedì dalle 14,30 alle 19 quindi saranno presenti, in via Torino 168, banchi delle aziende agricole per offrire i propri prodotti in vendita diretta e a Km Zero.
«Dopo questi primi quattro mesi di avviamento – osserva il consigliere delegato ad Agricoltura e Mercati Dario Barbiso – Abbiamo voluto rinnovare per un altro anno un servizio che offre un'opportunità in più alle aziende locali per vendere i propri prodotti e soprattutto alle famiglie di San Francesco al Campo per acquistare prodotti freschi genuini e di qualità direttamente in paese. Un’attività non concorrenziale ma anzi complementare con quella del centro commerciale Le Borgate: il mercato e il centro commerciale insistono infatti sulla stessa area condividendo il parcheggio e hanno dimostrato di convivere armoniosamente garantendo ai cittadini un'offerta davvero completa. Questi ulteriori 12 mesi ci serviranno per valutare con l’Ufficio Zona di Coldiretti eventuali migliorie».
Un servizio che secondo il sindaco Enrico Demaria «mancava al paese e, dunque, completa l’offerta commerciale nel nostro comune. Siamo soddisfatti anche nel vedere che le aziende agricole del territorio hanno un’opportunità in più per farsi conoscere e per narrare i prodotti della nostra agricoltura che rimane un’attività strategica per San Francesco al Campo».
Prosegue, dunque la fase sperimentale che come spiega il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici «ci permetta, insieme all’Amministrazione di avviare una successiva fase dove il mercato dovrebbe diventare una vera e propria istituzione stabile per San Francesco al Campo. In questo anno approfondiremo la validità della location, la completezza dell’offerta, la logistica e le attività che si possono organizzare».