Mer, 13 Mag, 2026

Processionaria: il pericolo in agguato tra marzo e aprile. Attenzione ai rischi per il cane e per la salute dell’uomo

Processionaria: il pericolo in agguato tra marzo e aprile. Attenzione ai rischi per il cane e per la salute dell’uomo

Le processionarie sono insetti appartenenti all’ordine dei Lepidotteri, quindi farfalle. Si tratta di farfalle notturne poco appariscenti, dai colori spenti e dall’aspetto discreto. Da adulte sono innocue e non rappresentano alcun pericolo.

Il problema nasce invece durante la fase di larva (bruco): in questo stadio la processionaria può diventare estremamente pericolosa per la salute umana e addirittura letale per i cani.

Cos’è la processionaria e ciclo vitale

Come tutti i lepidotteri, anche la processionaria compie un ciclo vitale articolato in quattro fasi ben distinte: prima l’uovo, da cui nasce la larva — comunemente chiamata bruco — che successivamente si trasforma in crisalide e infine in farfalla adulta.

È proprio durante lo stadio larvale che la processionaria diventa facilmente riconoscibile. I bruchi, infatti, si spostano in modo molto particolare: avanzano uno dietro l’altro formando lunghe file ordinate, simili a piccole “processioni”, da cui deriva il loro nome. Questo comportamento curioso e insolito attira spesso l’attenzione dei bambini e suscita l’interesse dei cani, che possono essere portati ad avvicinarsi per gioco o per semplice curiosità.

Tipi di processionaria presenti in Italia

In Italia si trovano principalmente due specie.

Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa)

La processionaria del pino è la specie più diffusa e conosciuta in Italia. Vive prevalentemente su tutte le specie di pino e sui cedri ornamentali; più raramente può infestare anche altre conifere, come l’abete rosso e la douglasia.

Durante l’estate le farfalle adulte depongono le uova sui rami più giovani delle piante ospiti. Verso la fine della stagione nascono le larve, che iniziano subito a nutrirsi degli aghi, provocando danni anche significativi alla vegetazione. Nel frattempo i bruchi si riuniscono tra loro e costruiscono caratteristici nidi sericei, visibili tra i rami.

Con l’arrivo dell’inverno le larve realizzano un nido definitivo, all’interno del quale si proteggono dalle basse temperature. Quando il clima diventa più mite, indicativamente tra marzo e aprile, escono dal nido e scendono lungo il tronco in tipiche “processioni”, fino a raggiungere il terreno. Qui si interrano per entrare nello stadio di crisalide, durante il quale avviene la trasformazione che porterà alla nascita della farfalla adulta.

Lo sfarfallamento degli adulti si verifica generalmente all’inizio dell’estate, dando così avvio a un nuovo ciclo vitale.

Le farfalle adulte sfarfallano all’inizio dell’estate.

Processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea)

La processionaria della quercia è una specie che attacca principalmente le querce a foglia caduca, come farnia, rovere, roverella e cerro. La sua presenza può causare danni anche rilevanti alle piante, soprattutto quando l’infestazione è numerosa.

Le larve nascono in primavera, in concomitanza con la ripresa vegetativa delle querce, e iniziano a nutrirsi delle foglie giovani appena sviluppate. Durante la crescita si riuniscono in gruppi e costruiscono grandi nidi sericei, generalmente localizzati sul tronco o sui rami principali degli alberi infestati.

All’interno di questi nidi i bruchi completano il loro sviluppo trasformandosi prima in crisalide e successivamente in farfalla adulta, che sfarfalla nel corso dell’estate dando così avvio a un nuovo ciclo vitale.

Perché la processionaria è pericolosa

La processionaria è un parassita delle piante, ma il vero rischio per uomini e animali non sono le mandibole.

Il problema sono i peli urticanti che ricoprono il corpo del bruco. Questi peli: contengono sostanze irritanti, si staccano facilmente e possono essere trasportati dal vento.

È quindi possibile avere reazioni anche senza contatto diretto con il bruco.

Processionaria e cane: sintomi e rischi

I cani sono particolarmente esposti perché annusano il terreno e possono ingerire accidentalmente i peli urticanti. I cuccioli spesso tentano addirittura di giocare o mordere i bruchi.

I segnali possono comparire rapidamente e sono spesso gravi:

  • salivazione intensa e improvvisa
  • gonfiore della lingua
  • difficoltà respiratoria
  • vomito e diarrea (anche emorragica)
  • febbre
  • abbattimento
  • rifiuto del cibo

I peli urticanti causano una necrosi dei tessuti della lingua, con possibile perdita di porzioni.

In caso di sospetto contatto è fondamentale correre subito dal veterinario.

Processionaria e uomo: pericoli per la salute

I peli urticanti della processionaria sono dotati di minuscoli uncini che permettono loro di aderire facilmente ai tessuti del corpo umano. Possono infatti entrare in contatto con la pelle, gli occhi, le mucose e le vie respiratorie, causando reazioni irritative anche importanti.

Il contatto con questi peli provoca una risposta infiammatoria simile a una reazione allergica, legata al rilascio di istamina. Nella maggior parte dei casi i sintomi restano localizzati, ma nelle situazioni più gravi può svilupparsi una reazione sistemica fino allo shock anafilattico, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita che richiede un intervento medico immediato.

Sintomi da contatto con processionaria

Contatto con la pelle

  • eruzione cutanea dolorosa
  • forte prurito
  • diffusione delle lesioni per sudore e sfregamento

Contatto con gli occhi

  • congiuntivite
  • rossore e dolore
  • nei casi rari rischio di danni permanenti

Inalazione

  • starnuti
  • mal di gola
  • difficoltà respiratoria
  • broncospasmo

Ingestione

  • infiammazione delle mucose
  • salivazione
  • dolore addominale
  • vomito

Se compaiono sintomi generali come malessere o vomito è necessario recarsi immediatamente in ospedale.

Cosa fare in caso di contatto con processionaria

Dermatite

  • lavare la pelle con acqua e sapone
  • lavare gli indumenti ad alta temperatura
  • usare strisce adesive per rimuovere i peli
  • consultare il medico se la reazione è importante

Congiuntivite

  • sciacquare abbondantemente gli occhi
  • effettuare visita oculistica

Problemi respiratori

  • valutazione medica urgente
  • possibile terapia con antistaminici o corticosteroidi

Come prevenire il contatto con la processionaria

Per ridurre i rischi è importante seguire alcune regole:

  • non toccare nidi o bruchi a mani nude
  • evitare soste sotto pini infestati
  • non rastrellare foglie o tagliare erba vicino ai nidi
  • tenere i cani al guinzaglio in zone a rischio
  • usare protezioni adeguate se si rimuovono i nidi

In caso di contatto:

  • fare subito una doccia
  • lavare gli indumenti
  • sciacquare le mucose con acqua e bicarbonato
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